#11 Don Salvatore Risponde

Spesso, molte persone si allontanano dalla fede cristiana, e in particolare da quella cattolica, per tutta una serie di motivi che non si possono negare: le cose brutte che la Chiesa ha fatto in passato, non voler scegliere tra il bene e il male, le numerose “incoerenze” che gli studiosi moderni cercano di attribuire alla Bibbia. Come si può cercare di rispondere a queste cose, e acquistare una più grande consapevolezza della propria fede, in modo da essere anche un miglior cristiano?

Per il discorso biblico bisogna fare attenzione ai generi letterari. Ci sono libri storici, altri sapienziali e altri poetici. Per fare un esempio un ragazzo può dire a una ragazza: “sei bella come il sole o la luna”. Se quel testo, al posto di essere letto poeticamente, viene letto scientificamente dirà un sacco di sciocchezze, perché il volto di nessuna ragazza emana fuoco o è tondo o assume le forme lunari. Purtroppo questo è accaduto con la Bibbia, dimenticando che la Sacra Scrittura insegna come si va in cielo e non come vi è fatto. Le domande tra scienza e fede devono essere distinte, pur essendo complementari. La Bibbia insegna “Chi” ha fatto il mondo e il “perché”, la scienza il “come” e il “quando”. Quando ci si confonde su questo piano si entra in uno scontro che non trova alcuna ragione di esservi. Fede e ragione hanno bisogno l’una dell’altra. Si crede per capire e si capisce per credere.
La storia dei più peccatori porta nel cuore un briciolo di santità, come quella dei più santi un briciolo di peccato. Questo è vero per chi frequenta la Chiesa e per chi se ne allontana. La Chiesa è sacramento di Dio, non Dio. Nel Credo diciamo di credere in Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo e poi aggiungiamo di credere la Chiesa. Credere la Chiesa e non nella Chiesa, perché si credere IN DIO. La Chiesa è lo strumento e non il fine. Ci sarà sempre il male nella Chiesa perché è nell’uomo, ma la Chiesa mi fa incontrare Dio. La storia della Chiesa è segnata dal male per gli uomini che ne fanno parte, ma anche dalla santità che è dono dello Spirito. Dovrei chiedermi cosa cerco in Chiesa. Cerco la santità e Dio? Troverò la Parola e i sacramenti. Prima che essere amato, proverò ad amare. Per chi sa guardare la Chiesa, come il proprio cuore, potrà trovarvi dentro amore e santità, come anche male e peccato. La meravigliosa verità sta nel fatto che Dio ama questa Chiesa così come ama ognuno di noi. La conversione è per tutti. Più sono vicino al cuore di Dio e più la Chiesa cresce nella santità, docile allo Spirito. Non sarebbe compito di ognuno di noi amare la Sposa di Cristo che ci ha generato alla fede?
Tocca a noi scegliere la desolazione del male o la consolazione dello Spirito. Ciò non toglie che per ogni fratello e sorella che si allontana, più che giudicare, dovremmo interrogarci ed esaminare la nostra vita e sentire la ferita di un fratello o di una sorella feriti e traditi. Sia una vita autenticamente evangelica il principio di attrazione e la riparazione agli scandali e alle debolezze umane.

Don Salvatore Sciannamea

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