A due centimetri e mezzo da Dio

Nella rappresentazione fatta da Michelangelo della creazione di Adamo, tra il dito indice di Dio e quello dell’uomo c’è una distanza di due centimetri e mezzo. Non sappiamo dire con precisione quali profondi pensieri si nascondono dietro a questa immagine. Ciascuno potrebbe interpretarla in modo diverso. Ogni volta che mi capita di osservare il dettaglio delle mani così vicine ma comunque separate mi viene da pensare alla reale distanza che c’è tra Dio e noi, una distanza breve ma incolmabile. Eppure non posso fare a meno di pensare anche che tra la creatura umana e Dio intercorre lo stesso “soffio vitale”, cioè lo spirito donato all’uomo da Dio per fare di lui una creatura vivente. Creatore e creature rimangono distanti, ma vicini allo stesso tempo per questo dono di vita. 

Dio crea l’uomo e gli dona la libertà di gestire la propria esistenza. I due centimetri e mezzo che separano le mani fanno pensare a questo spazio di libertà, luogo in cui poter esprimere se stessi per dare un senso pieno alla propria vita. È lo spazio in cui ci giochiamo l’esistenza. Sapremo portare a compimento la nostra vita amando nella libertà, ovvero accorciando le distanze tra il Signore e noi, tra noi e i nostri fratelli e sorelle?

Ti è mai capitato da bambino di prendere con la manina un dito della mano di papà o di mamma per camminare insieme a loro? Il dito allungato di Dio mi fa pensare proprio a questo. È come una proposta a camminare mano nella mano con Lui, per amare come Lui, dando la nostra vita nella libertà. Adamo non sembra così entusiasta di tendere la mano verso il Signore, e tu, ci stai? Sono solo due centimetri e mezzo!

A me piace, e a te?👍
Leggi, Osserva e poi Pensaci!
Fratel Jonathan jc

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8 commenti su “A due centimetri e mezzo da Dio”

  1. Ci sono due frasi che mi hanno colpito tanto
    La prima “Dio crea l’uomo e gli dona la libertà di gestire la propria esistenza”
    Dove ai giorni nostri sta succedendo tutto l’opposto ovvero sempre meno libertà.
    Mentre la seconda è più personale, una proposta a camminare mano a mano in un momento molto sensibile della mia vita.

    1. “La verità vi farà liberi” ci insegna Gesù. La ricerca paziente e continua di chi siamo in verità è ciò che ci rende liberi. Liberi di amare e di essere amati.
      Grazie Andrea, in questo cammino non siamo mai soli.

  2. “…Adamo non sembra così entusiasta di tendere la mano verso il Signore, e tu, ci stai? Sono solo due centimetri e mezzo!…”
    Rispondo …certo che ci sto, perché Gesù ha colmato quello spazio di separazione tra Dio Padre e l’uomo, Lui che è Verità, Via e Vita ci unisce tutti nell’amore

    1. “Dextrae Dei tu digitus”, dito della mano destra di Dio, recita un antico inno allo Spirito Santo, lo Spirito che procede dal Padre e dal Figlio e che ci lega tutti quanti in un unico amore!
      Via e Verità, Gesù è la certezza dell’incontro definitivo tra Dio e ogni singola persona!

  3. Jonathan,grazie per questa meravigliosa riflessione … mi evoca le parole ascoltate recentemente all’omelia dedicata a fra’ Danilo,venuto a mancare prematuramente pochi giorni fa.
    I confratelli hanno ricordato la sua preghiera preferita che termina così :
    ”….e fa che non sia mai separato da te”.
    L’ho trovata bellissima

  4. A me da piccola è capitato di prendere con la manina un dito della mano di mamma e papà per camminare insieme a loro.Mentre crescendo mi è capitato di camminare anche con la mano del Signore.

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