Il servizio che svolgo come assistente spirituale in ospedale mi porta spesso a incontrarmi faccia a faccia con la sofferenza, non solo quella dalla persona ammalata ma anche quella delle loro famiglie.
Sono certo che davanti alla sofferenza e al dolore l’atteggiamento meno inadeguato è quello del rispetto che sa vestire il silenzio perché in una situazione di fragilità il rischio che una parola sia interpretata male è molto grande.
Ma a volte questa parola mi viene richiesta. Molte volte mi è capitato di sentire la domanda: perché il Signore permette questo? Mentre scrivo penso a dei volti concreti, a degli occhi umidi che cercano di trovare qualcosa su cui poggiarsi, mani tremolanti che attendono un sostegno. Penso a delle persone, con il loro volto e il loro nome.
Cosa rispondo? Che il Signore è venuto a salvarci ma che non dobbiamo confondere la salvezza con una vita che non conosca la sofferenza e il dolore perché la fede non ci mette al riparo dei fallimenti di ogni genere. La salvezza piuttosto è avere un cuore pacificato. La pace è il grande dono che Gesù crocifisso e risorto desidera farci ora e non in un indeterminato futuro.
La pace. Infatti, a quel gruppetto di persone che avevano seguito Gesù più da vicino e che avendolo visto morire si sono lasciati prendere dallo scoraggiamento e dalla paura di fare la sua stessa fine, mentre erano nascosti, il Risorto appare e la prima cosa che dice è questa: “la pace sia con voi”. E così pian piano trovano il coraggio di uscire e di affrontare con speranza la vita.
Un cuore pacificato e sereno sa trovare le vie per attraversare le fredde foreste e le strategie per navigare in mezzo alle acque agitate dell’esistenza.
Nella sofferenza o davanti ad essa, la cosa più importante da chiedere al Padre è un cuore nella pace. E io posso testimoniare di averne incontrato tanti.
Per questo, come l’uomo del vangelo, grido a Gesù: “Io ci credo Signore, ma tu aiuta la mia incredulità”. E aumenta la mia fede!
Leggi e Pensaci!
Fratel Jonathan jc
…che queste parole diventino la mia preghiera: “Come l’uomo del vangelo, grido a te Gesù: “Io ci credo Signore, ma tu aiuta la mia incredulità”. E aumenta la mia fede!” Amen 🙏
Davanti alle persone che soffrono è chiedere a Dio aiuto per alleviare le loro sofferenze.