Il saluto di Padre Oswaldo alla Comunità Parrocchiale

Carissimi amici di Montella, fratelli e sorelle nella fede,
conservo ancora nel cuore il primo Triduo pasquale che abbiamo vissuto insieme a voi in questo anno 2021 e in modo particolare la concelebrazione, nella chiesa di San Pietro, nel giorno di Pasquetta. Sono stati giorni di intensa preghiera e di grande comunione tra di noi. Pian piano, col passare dei giorni e delle settimane l’amicizia fraterna si è intensificata fino a stabilirsi tra noi e voi una famiglia spirituale, la Famiglia dei discepoli e delle discepole del Signore Gesù.

Mi sento in dovere, però, di sottolineare l’accoglienza e la simpatia che ci avete riservato fin dal primo momento, proprio quando il cuore della comunità parrocchiale si sentiva smarrita dopo la morte improvvisa dell’amatissimo don Raffaele. Noi siamo arrivati silenziosamente, quasi timorosi al pensiero se saremmo stati di aiuto; ma la Parola del Signore è sempre efficace: “Non preoccupate di come o di che cosa direte, perché vi sarà suggerito” (Matteo 10,17-22). Sì, carissimi, siamo venuti tra di voi unicamente per annunciare il Vangelo, ed è proprio la fedeltà al Vangelo che sta portando la nostra comunità parrocchiale verso la risurrezione.

Ricordo benissimo che durante l’omelia nel giorno di Pasquetta, dissi chiaramente che la nostra presenza in mezzo a voi era simile alla missione di San Giovanni Battista che doveva soltanto “preparare la via del Signore”; in quel momento nessuno di noi era in grado di intuire il disegno di Dio, tanto meno sulla continuità della nostra presenza in mezzo a voi. Vi invitavo, allora, a vivere intensamente il momento presente, fiduciosi e in attesa gioiosa dei “segni” che il Signore ci avrebbe inviato.

Come ormai sapete, la nostra presenza all’Abbazia del Goleto come Fraternità dei Piccoli Fratelli si conclude, e l’obbedienza mi invita a lasciare, non senza dispiacere e sofferenza, la vostra e ora nostra bella Irpinia. Ma sappiamo bene che nell’obbedienza a Dio è la nostra pace, e san Benedetto da Norcia, di cui oggi ricorre la festa liturgica ci invita a “nulla anteporre all’amore di Cristo”.

Carissime famiglie, cari giovani e ragazzi, da voi dipende il futuro della comunità parrocchiale e anche il futuro della Chiesa diocesana. Non state ad aspettare e a guardare al cielo perché il Signore non vi faccia mancare un pastore, ma siate voi stessi generosi, abbiate il coraggio di andare contro corrente e di saper spendere la vostra vita per l’annuncio del Vangelo, a donare la vostra vita al Signore e ai fratelli nella fede. L’Abbazia del Goleto, per ora, rimarrà senza una comunità religiosa proprio perché i giovani e le giovani non scelgono più la Vita consacrata; la mancanza di vocazioni prima o poi si ripercuote prima sulle piccole realtà come la nostra e poi su quelle grandi. Ecco perché siamo chiamati a donare la vita.

E ora è giunto il momento di salutarci. Vi ringrazio di cuore per l’accoglienza e la stima, e vi invito vivamente a collaborare fraternamente con don Enzo e P. Jonathan.

Buon cammino!
fratel Oswaldo
Domenica, 11 luglio 2021

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