SEGUIMI

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È un invito o un comandamento? Sicuramente è una parola che suscita in noi sentimenti diversi, forse addirittura contrastanti. Quando Gesù la rivolse a un giovane benestante egli si fece “scuro in volto”, terrorizzato dall’idea di dover lasciare tutto per seguire il Maestro che pure aveva riconosciuto come “buono”.

Forse aveva capito soltanto la metà del messaggio.

Seguire Gesù, è vero, esige delle rinunce ma soprattutto garantisce una compagnia fedele e costante nel tempo. Lui sarà con noi nella gioia e nella tristezza, di giorno e di notte. Quando dormiamo e quando vegliamo. Nel lavoro e nel riposo.
Sempre.

p. Jonathan

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