44ª Giornata Nazionale per la Vita

 Il Messaggio che il Consiglio Episcopale Permanente della CEI ha preparato per la 44.ma Giornata Nazionale per la Vita si celebrerà il 6 febbraio 2022 col titolo «Custodire ogni vita. “Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse” (Gen 2,15)».

La gratitudine
San Giuseppe viene indicato come modello di custode della vita: “Tutti possono trovare in San Giuseppe, l’uomo che passa inosservato, l’uomo della presenza quotidiana, discreta e nascosta, un intercessore, un sostegno e una guida nei momenti di difficoltà”. Quindi viene ricordato l’impegno delle tante persone che custodiscono ogni vita sia nell’esercizio della professione, sia nelle diverse espressioni del volontariato, sia nelle forme semplici del vicinato solidale.

Dare speranza
“Il vero diritto da rivendicare è quello che ogni vita, terminale o nascente, sia adeguatamente custodita”. “Mettere termine a un’esistenza non è mai una vittoria, né della libertà, né dell’umanità, né della democrazia: è quasi sempre il tragico esito di persone lasciate sole con i loro problemi e la loro disperazione”. Accompagnare e sostenere le vite più fragili è dunque la risposta più efficace contro la cultura della morte. “Come comunità cristiana facciamo continuamente l’esperienza che quando una persona è accolta, accompagnata, sostenuta, incoraggiata, ogni problema può essere superato o comunque fronteggiato con coraggio e speranza”.

Tutti chiamati a custodire la Vita
“È l’aver cura l’uno dell’altro nella famiglia: i coniugi si custodiscono reciprocamente, come genitori si prendono cura dei figli, e col tempo anche i figli diventano custodi dei genitori. È il vivere con sincerità le amicizie, che sono un reciproco custodirsi nella confidenza, nel rispetto e nel bene”. “Ciascuno ha bisogno che qualcun altro si prenda cura di lui, che custodisca la sua vita dal male, dal bisogno, dalla solitudine, dalla disperazione”. L’invito è ad impegnarsi “sempre più seriamente a custodire ogni vita”. “Potremo così affermare che la lezione della pandemia non sarà andata sprecata”.

Fonte: Vatican News

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