#21 Don Salvatore Risponde

Buonasera Don Salvatore! Pongo la mia domanda partendo da una scena di un film che dice: “Vorrei che non fosse accaduto nulla” e si risponde “Vale per tutti quelli che vivono in tempi come questi, ma non spetta a loro decidere. Possiamo soltanto decidere cosa fare con il tempo che ci viene concesso”. 
Ho scelto proprio questa scena perché mi fa pensare a come, anche a me, è capitato di trovarmi di fronte a degli eventi che non avrei voluto accadessero e per i quali non ho potuto fare nulla per cambiarli.

In chiave religiosa, è giusto “fidarsi” del Signore per ciò che ci accade, più facilmente nei momenti belli, ma soprattutto nei momenti brutti?

L’esperienza del fallimento, della delusione, del dolore e della morte non sono desiderate da nessuno. Prima di parlare in chiave religiosa mi piace citare questa frase di Michael Jordan: “Avrò segnato undici volte canestri vincenti sulla sirena, e altre diciassette volte a meno di dieci secondi alla fine, ma nella mia carriera ho sbagliato più di 9.000 tiri. Ho perso quasi 300 partite. Per 36 volte i miei compagni si sono affidati a me per il tiro decisivo… e l’ho sbagliato. Ho fallito tante e tante e tante volte nella mia vita. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.”
È testimonianza dei più grandi imprenditori del mondo aver sperimentato più volte l’esperienza del fallimento.
A me invece colpisce il modo di leggere il fallimento da parte di Edison, inventore della lampadina e dell’elettricità.
Durante una conferenza stampa gli fu chiesto: “Dica, Mr. Edison, come si è sentito a fallire duemila volte nel fare una lampadina?”
Edison rispose: “Io non ho fallito duemila volte nel fare una lampadina; semplicemente ho trovato millenovecento-novantanove modi su come non va fatta una lampadina”.
Credo che il mistero è in tutto ciò, soprattutto nella fragilità. Quando c’è il desiderio del bene e la non riuscita Dio non guarda i nostri risultati ma la nostra intenzione. È fondamentale non scoraggiarsi mai. Rialzarsi e pensare di non essere caduti, senza mai smarrire l’ardente desiderio della meta. Ogni caduta dovrebbe essere uno slancio, ogni sconfitta una tensione alla vittoria e ogni delusione una motivazione a cercare il meglio.
Non siamo mai dei falliti dinanzi a Dio! L’esperienza della delusione dice semplicemente ciò che non dobbiamo fare, è una indicazione di un falso itinerario. Vale la pena sbagliare e rialzarsi per scoprire il meglio.

La vita è una splendida avventura che va vissuta fino in cima, mai fermarsi ad una tappa, la risposta è nella meta.

Buon cammino!
Don Salvatore

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